Regime Forfettario 2026: Soglie, Coefficienti e Calcolo delle Tasse

Aprire una Partita IVA con il regime forfettario significa pagare le tasse in modo semplicissimo: niente IRPEF, niente addizionali regionali e comunali, niente partita doppia. Bastano due moltiplicazioni. Ma funziona davvero per tutti? E quanto si paga davvero su 30, 50, 70 mila euro di fatturato? Ecco i numeri veri del 2026.

Come funziona il regime forfettario in 3 passi

Il meccanismo e lo stesso dal 2019 e nel 2026 non cambia nulla. Si parte dal fatturato (gli incassi dell’anno), si applica un coefficiente di redditivita che dipende dal tipo di attivita, si scagliano i contributi INPS e si paga il 15% (o il 5% nei primi cinque anni) su quel che resta.

In formula:

  • Fatturato x coefficiente di redditivita = reddito imponibile lordo
  • Reddito imponibile lordo – contributi INPS = reddito imponibile netto
  • Reddito imponibile netto x 15% = imposta sostitutiva da versare

Tutto qui. Niente detrazioni per spese sanitarie, niente bombette, niente detrazioni da lavoro dipendente. Il prezzo della semplicita.

Requisiti per entrare (e per restare)

Per accedere al regime forfettario nel 2026 servono tre condizioni, tutte verificabili:

  • Fatturato annuo fino a 85.000 euro. Se fai piu attivita con codici ATECO diversi, si sommano tutti gli incassi.
  • Spese di collaborazione sotto i 20.000 euro lordi. Questo limite riguarda compensi a collaboratori, dipendenti e altri lavoratori. Se superi questa soglia esci dal regime.
  • Nessuna partecipazione in societa che svolga la stessa attivita (e nessuna quota in SRL o SPA).

Le soglie di uscita: attenzione ai 100.000 euro

Qui c’e un dettaglio che inganna molti. Ci sono due soglie diverse:

FatturatoCosa succede
Fino a 85.000 euroRimani nel regime
Da 85.001 a 100.000 euroEsci dal regime l’anno successivo
Oltre 100.000 euroEsci immediatamente nello stesso anno e devi applicare l’IVA sulle operazioni che superano il tetto

Questo punto e importante: superare i 100.000 non ti da un anno di gratuita. Esci il giorno stesso e dovrai emettere fatture con IVA, aprire un regime ordinario e farti trovare pronto.

Coefficienti di redditivita 2026: la tabella completa

I coefficienti 2026 restano invariati rispetto alla tabella attuale. Un decreto del 2025 ha previsto un aggiornamento per il nuovo sistema ATECO 2025 (entrato in vigore il 1mo aprile 2025), ma la nuova tabella coordinata non e ancora stata pubblicata. Fino all’approvazione si continuano ad usare questi valori.

SettoreCodici ATECOCoefficiente
Commercio (ingrosso, dettaglio, ambulanti non alimentari)45, 46.2-46.9, 47.1-47.7, 47.82-47.89, 47.940% o 54%
Industria alimentare e bevande10-1140%
Ristorazione e alberghi55-5640%
Intermediari del commercio46.162%
Altre attivita economiche (trasporti, servizi vari, ICT, intrattenimento)01-03, 05-09, 12-33, 35-39, 53, 58-63, 77-82, 84, 90-9967%
Professioni, sanita, istruzione, consulenza64-66, 69-75, 85-8878%
Edilizia e attivita immobiliari41-43, 6886%

Il codice ATECO fa la differenza. Un freelancer del settore tecnico (coefficiente 78%) paga il triplo di imposte rispetto a un commerciante (coefficiente 40%) con lo stesso fatturato. Se puoi scegliere un codice pertinente con coefficiente piu basso, valutalo con il commercialista prima di aprire.

Aliquota al 5%: chi ci ha diritto e per quanto tempo

Nei primi cinque anni di una nuova attivita (non esercitata nei tre anni precedenti), l’aliquota scende dal 15% al 5%. Un vantaggio enorme: su 50.000 euro di fatturato con coefficiente 78%, si passa da circa 3.500 euro di imposte a poco piu di 1.100.

Attenzione pero: se l’attivita e la continuazione di un’attivita gia esercitata da altri (prende il posto di un titolare precedente) e il fatturato del vecchio titolare superava la soglia del forfettario, lo sconto al 5% non si applica. Vale anche se eri dipendente della stessa azienda e poi apri in proprio: se guadagni piu di 35.000 euro come dipendente nell’anno precedente, sei escluso (salvo che il rapporto di lavoro sia cessato).

Simulazione: quanto paghi su 30.000, 50.000 e 70.000 euro di fatturato

Prendiamo un professionista classico (consulente, sviluppatore, graphic designer) con coefficiente al 78% e contributi INPS al 26,07% (gestione separata, senza cassa previdenziale aggiuntiva). Ecco i conti per il 2026:

Fatturato 30.000 euro (regime al 5%, primo anno)

VoceImporto
Fatturato30.000 euro
Reddito imponibile (x78%)23.400 euro
Contributi INPS (26,07%)6.100 euro
Reddito imponibile netto17.300 euro
Imposta sostitutiva (5%)865 euro
Carico fiscale totale6.965 euro (23,2%)

Fatturato 50.000 euro (regime al 15%, a regime)

VoceImporto
Fatturato50.000 euro
Reddito imponibile (x78%)39.000 euro
Contributi INPS (26,07%)10.167 euro
Reddito imponibile netto28.833 euro
Imposta sostitutiva (15%)4.325 euro
Carico fiscale totale14.492 euro (29,0%)

Fatturato 70.000 euro (regime al 15%)

VoceImporto
Fatturato70.000 euro
Reddito imponibile (x78%)54.600 euro
Contributi INPS (26,07%)14.234 euro
Reddito imponibile netto40.366 euro
Imposta sostitutiva (15%)6.055 euro
Carico fiscale totale20.289 euro (29,0%)

Nota: il carico fiscale percentuale si stabilizza attorno al 29% dal quinto anno in poi (con aliquota 15%). Nei primi cinque anni, grazie all’aliquota al 5%, scende drasticamente: su 50.000 euro di fatturato si paga circa il 22% invece del 29%.

Cosa devi (e cosa non devi) fare

I vantaggi amministrativi del forfettario sono enormi. Non devi:

  • Applicare IVA sulle fatture (e incassarla)
  • Presentare il modello IVA annuale
  • Tenere la contabilita dei corrispettivi e degli acquisti
  • Comprare software di fatturazione complessi (basta un foglio di calcolo)

Devi pero:

  • Numerare e conservare le fatture d’acquisto
  • Emettere fatture ai clienti (senza IVA, ma con la dicitura prevista dalla legge)
  • Certificare i corrispettivi se fai al dettaglio
  • Versare contributi INPS ogni trimestre

Chi esclude dal regime forfettario

Alcuni casi sono incompatibili a prescindere dal fatturato:

  • Dipendenti con reddito da lavoro superiore a 35.000 euro nell’anno precedente (salvo che il rapporto sia cessato entro il 31/12)
  • Soci di societ che fa la stessa attivita
  • Imprenditori che derivano piu del 50% dei ricavi da un ex datore di lavoro o da collegate
  • Entita che vendono immobili o terreni edificabili
  • Soggetti con partecipazioni in LLC, SPA o associazioni professionali

Questo punto genera molta confusione. Se sei dipendente e apri la Partita IVA come secondo reddito, puoi stare nel forfettario solo se il tuo stipendio era sotto i 35.000 euro. Quel limite vale per il 2025 e il 2026. Ecco la guida completa su Partita IVA da dipendente.

Forfettario vs ordinario: quando conviene davvero

Il regime conviene quasi sempre se il fatturato e sotto i 50.000 euro e le spese sono basse (come per la maggior parte dei freelance). Con poche spese deducibili, il regime ordinario IRPEF costa molto di piu.

Il regime ordinario puo convenire quando:

  • Hai spese elevate e documentate (affitto ufficio, attrezzature, software, viaggi)
  • Il coefficiente della tua attivita e molto alto (86% edilizia) e hai costi reali consistenti
  • Puoi usare le detrazioni IRPEF che nel forfettario non esistono

La regola pratica: se spendi poco in attrezzature e servizi, il forfettario vince quasi sicuramente. Se hai un negozio fisico con affitto, magazzino e dipendenti, fai i conti con il commercialista prima di decidere. Per un’altra prospettiva su come calcolare il carico fiscale totale, questa guida sullo stipendio netto dalla RAL mostra come si calcolano le tasse sul lavoro dipendente.

Domande frequenti

Posso tornare al regime ordinario?

Si, cancellando la casella nel modello Redditi. Ma se esci dal forfettario devi restare almeno tre anni nel regime ordinario prima di poterci tornare.

Come si apre la Partita IVA in regime forfettario?

La dichiarazione si fa nel quadro AA9/12 della comunicazione di inizio attivita. Se la si dimentica, si paga una sanzione da 250 a 2.000 euro ma l’accesso al regime resta valido.

Le detrazioni per lavoro dipendente si sommano?

No, nel forfettario non hai le detrazioni da lavoro dipendente (ne le detrazioni per familiari a carico). Se il tuo reddito e misto (dipendente + forfettario), le detrazioni si applicano solo sulla parte da dipendente, calcolata con il regime ordinario.

Che succede con il Modello 730?

I forfettari compilano il 730 usando il Quadro D e il Quadro RL. Il meccanismo e semplificato rispetto al regime ordinario, ma e comunque obbligatorio se hai redditi diversi da quello forfettario. La guida al 730 precompilato 2026 spiega passo come funziona.

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